Mah insomma, è arrivato l'inverno altro che no. Tira la tramontana e si starebbe decisamente meglio sul divano con una bella coperta calda e un pò di coccole. Ora non so se per via delle congiunzioni astrali, (l'oroscopo lo leggo ogni sacrosanta settimana, poi me lo dimentico dieci minuti dopo però lo leggo), se perchè le radici secche seppure non le tagli tu piano, piano cadono da sole, se perchè mi sento in forma anche se non smuovo il fondoschiena da questa sedia per circa 10 ore al giorno. Fatto sta che la ruota gira. E gira in positivo. Lunatica come sono stasera potrebbe già essere cambiato tutto, ma a me, se vi dovessi dire, l'inverno piace. Del resto è in inverno che la sottoscritta nacque. E mi piace l'idea che fra qualche giorno inizierò a roteare e mi farò portare e trascinare da due belle braccia forti in giro per la pista. Che se diventiamo bravi tutti e due scrivo a Vinicio e mi propongo come danceur. E se divento brava solo io mi propongo uguale altrochè no. Ce l'ho in testa da tempo, è una fissa più forte di me. Sì lo so che i puristi del tango inorridirebbero a quanto sto per dire, che ci sono fior fior di artisti che hanno suonato e suonano chitarre e bandoneon come solo gli argentini sanno fare, però io un bel Tango del Murrazzo o un Con una rosa lo ballerei tutto per lui. Col mio tacco rosso e il vestito morbido che disegna i fianchi e svolazza ad ogni giravolta. Preparatevi muchachos che Mod sta per iniziare a danzare, come solo lei sa fare quando vuole. In attesa di iniziare, e di imparare, intanto vado a curiosare qui.
Piove oggi a Roma. Piove di quei goccioloni estivi che non fanno nemmeno in tempo a rinfrescare, ma che amo sentire sulla pelle. Il mare dovrebbe essere uno spettacolo ora... peccato non poter andare. Mi sono fatta baciare da queste gocce (alla faccia della pioggia acida). Adoro il profumo della terra bagnata, che emerge prepotente a ringraziare dopo tanto calore, la senti sfrigolare e aprirsi sotto l'acqua, che piano, piano si disegna il suo percorso tra le spaccature e le zolle. Il cielo e la terra, i fondatori di tutto ciò che visibile e invisibile, il creativo e il ricettivo, colui che dona il seme e che regola le leggi dell'universo, colei che lo riceve e lo trasforma in vita.
Sento l'acqua scivolarmi addosso, lavare via il superfluo, la sento mentre mi calma e mi sussurra "shhh, tranquilla, non pentirti di nulla. Chi fa le cose col cuore, non se ne pente mai". Ed ha ragione, nessun pentimento. Solo, peccato... allora lavami via, puliscimi, rinfrescami e lasciami solo il bello, perchè non me ne dimentichi domani.
E adesso non so se è più forte la fame o la stanchezza. Me ne vado a dormire ubriaca di sonno, senza troppe domande, che ce ne sarebbero ma poi alla fin fine servono a poco. Mi accoccolerò sotto le coperte e mi scalderò. Senza doccia che non ne ho le forze, nè la voglia. Respirando un odore diverso, prima che domani diventi ricordo. Con l'idea che i corpi siano incastri di un puzzle, che giriamo e rigiriamo ogni pezzetto cercando di adattarlo alla figura. E ogni tanto capita che le curve combacino senza troppi sforzi nonostante ci sia troppa testa in gioco. Anche se non è la tua. Allora ti affidi all'istinto. E ti fidi. E non te lo chiedi se fidarsi è un bene o no, lo fai e basta.
Come si riacquista la capacità di farsi stupire? Dov'è che fanno i duplicati delle chiavi che aprono le porte giuste? E i falegnami che le costruiscono queste porte chi li conosce? Come si fa ad imparare dall'esperienza prendendo il buono senza dimenticare che non ci si bagna mai due volte nello stesso fiume? E per non sentire quella vocina che ti impedisce di fermarti al qui e ora e ti schiaffa violentemente davanti agli occhi ieri o domani, che tasto bisogna premere? E' davvero possibile smettere di pensare? Qualcuno può insegnarmelo?
A: tutto bene? M: sì sto per scolare la pasta...
A: ok sarò veloce.... ti ricordi della festa sì? M: quella a sorpresa..
A: sì la festa a sorpresa per te ! (ride) M: (rido)
A: è importante che tu sia lì alle 19.45 ce la fai? M: 'nzomma
A: ce la devi fare! M: ce la farò, allora
A: vieni con la tua macchina da F e la lasci lì, poi prendiamo quella di F M: (mi perplimo)
A. ah sì, ti bendiamo... M: (???!!!!@###@@!!!????)
A: e vestiti pesante ma leggera M: eh???????????????
A: sì insomma devi stare coperta ma anche poterti spogliare se fa caldo ecco M: ...mi vesto a cipolla?
A: ecco sì più o meno M: ???...non posso sapere niente eh?
A: nemmeno sotto tortura M: (sigh)
A: allora mi raccomando puntuale che se no poi è un casino! M: farò il possibile...
...farò il possibile
...per catapultarmi fuori dall'ufficio, toccare casa base, vestirmi da cipolla, infilarmi in macchina col traffico del venerdì sera, attraversare mezza Roma, parcheggiare e farmi bendare....
Divertente!
Un saluto per una breve pausa estiva, prima di ricominciare seriamente. E credo non ci siano parole migliori del mio oroscopo preferito per lasciar intendere quali sono le mie intenzioni per i prossimi giorni. Voi divertitevi e rilassatevi finchè potete, mentre io esplorerò il mistero dei miei desideri più profondi.
"Il desiderio non è un’occupazione", sussurra il cantante del gruppo rock Kmfdm. Ma io non sono d’accordo, almeno per quanto ti riguarda. Per l’immediato futuro non sarebbe del tutto folle che tu marinassi il lavoro e smettessi di fare tutte le cose in cui sei normalmente indaffarato, per poterti dedicare completamente a esplorare il mistero dei tuoi desideri più profondi. Non sto parlando solo della fame d’amore e di sesso, ma di tutte le fami che ti fanno dolere le ossa, desiderare di gettarti nell’abisso e di sgranocchiare la realtà.
Roma-Civitavecchia miracolosamente libera, paesino sui monti, occhi sorridenti, coccole e comprensione, stimoli e punzecchiate, la frittata con le zucchine, primo contatto mare 2007, foto del e dal basso, di alta qualità, sagra della lumaca e annessi balli di gruppo in piazza, alcol di sottofondo, passeggiata storico-archeologica alle 2 del mattino, cave e banchieri, archi e fontane, operai e papaline, stelle e tramontana e al risveglio Antonietta e la gallina, zabaione, come quello che faceva nonna, 25 anni fa, solo che oggi l'ho fatto io, mare, tanto mare, la crema e l'eritema, i particolari intimi, le patatine fritte, i sorrisi e i massaggi, le cantate a squarciagola, tante, tutto il giorno, e ancora di più, ma mica posso dire proprio tutto!
Rigenerante, vitale, necessario relax e belle persone che scopri davvero amiche.
Si riparte, di corsa, prima che torni l'inverno.
E' stata una giornata piena e lunga, iniziata alle 6 del mattino, non ancora finita.
E' proprio vero che non bisogna mai crearsi aspettative nella vita. L'ho buttata lì, senza pretendere che potesse essere accettata, e la proposta è stata accolta.
Sorrido e ringrazio.
Il primo piccolo passo è fatto, finalmente si cambia lavoro.
Devo innaffiare Olmo