In situazioni normali, con un appuntamento all'orizzonte, una sta lì che tenta di rimettere insieme i pezzi, valorizza le parti del corpo che meritano di più, si doccia, depila, sistema, trucca, pettina, riordina casa, nasconde quello che non riesce a sistemare buttando tutto come capita nella stanza-ripostiglio. Se serve si imputtanisce anche un pò accorciando gonne, alzando tacchi, mettendo un pò di rossetto in più. E lui che fa? Dopo mesi, quando meno te lo aspetti, ti piomba in casa nel cuore della notte e ti trova con la prima tuta casalinga che sei riuscita a prendere rialzandoti dal letto a tentoni, i capelli sporchi e arruffati da oggi-non-mi-va-me-li-lavo-domani, le occhiaie che coprono buona parte del viso, ovviamente struccato, e la casa che pare essere stata attaccata dai barbari. Il lato pratico di queste situazioni è che ormai t'ha vista perciò non serve più preoccuparsene per il futuro.
Oddio futuro, ora non esageriamo.
Questa immagine mi ha fatto pensare a quanto fosse assurda la condizione della donna qualche decennio fa. Poi ho messo su Matrix e ho visto la Carfagna.
Un post sulle chiavi di ricerca che conducono a questo blog non l'ho ancora fatto. Prima o poi mi ci metterò, forse, ma anche no. Però volevo dire a chi ha cercato "perchè lavo spesso il balcone", che di sicuro la risposta non la trova qui! Non mi ricordo nemmeno più se ce l'ho un balcone....
Attraversando questo scopro con sgomento che Marco Masini, dopo vaffanculo e bella stronza (o sei una troia? non ricordo qualcosa del genere...) dicevamo dopo tanta grazia, chiude la trilogia in bellezza con Ecchisene frega! Appunto, direte voi.Ma ecco il genio, la sregolatezza! Ecchisene frega è la cover italiana di quel piccolo capolavoro metallico che porta il titolo Nothing else matters.
Sì.
Masini
coverizza (?)
i Metallica
Guarda se mi chiedessero "ehi tu a chi paragoneresti Masini trra gli artisti internazionali?" Io risponderei senza esitazione: "Uguale, uguale a James Hetfield!"
Voglio ascoltare, vedere, non mi capacito e trovo questo. Esilarante! E devo dire funzionale alla comprensione del testo, denso di significati.
Beh io suivari tun ta tun ta sono arrivata quasi alle lacrime.
Stamattina sul trenino che mi porta @ work tre signore sulla sessantina chiacchieravano del maltempo che ha colpito Roma. (Tragedia, record, una cosa mai vista, ieri ho preso di tutto acqua, tuoni, lampi, pure i lampi ha preso signò? Un fenomeno! ecc ecc ecc). Troppo addormentata per ricordare tutto il dialogo, ma l'affermazione più bella me la ricordo:
"Dicheno che oggi tra le undici e mezzogiorno esplode il Tevere".
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