...ed in quanto tale richiede attenzione costante e tanta, tanta pratica
Ieri di rientro da una giornata di festa familiare, leggo due post (qui ed anche qui) che parlano di legami di sangue e del loro durare nel tempo. Sarà la ricorrenza che inevitabilmente porta a fare alcune riflessioni ma tra un carciofo fritto dorato ed una cozza gratinata, anche io osservavo la mia famiglia: sguardi di intesa e imbarazzi, scoppi di gioia e timidezze, invidie infantili e giochi d'infanzia. E' piacevole riscoprire quell'intesa costruita negli anni, che riconosci dopo aver sofferto di incompresioni inevitabili. Osservo occhi di nonna fiera, che ha capito parte dei suoi errori di mamma, (e parte non li ammetterà mai, ma non è importante, non più), vecchie ombre del passato che si dissolvono in neonati sorrisi innocenti, forme di rispetto talmente alte da apparire irraggiungibili, stima e amicizia che sanno di Italia degli anni '50, che ricordano Totò e Peppino e Mamma Roma. Il tempo mi sfila davanti in abito bianco, portando con sè vecchi e nuovi stati d'animo, parole fatte di silenzi, e tanto ma tanto amore. Amore di genitore, di nonni, di sorella, di amici fraterni, di nuove famiglie che porteranno con sè il loro bagaglio. Sono fiera di quello che è arivato a me dopo generazioni e generazioni di vite in evoluzione, arricchita da storie ed esperienze personali, da scoperte e da rivelazioni, da errori e da ferite. Sono orgogliosa di avere un focolare domestico come questo che mi protegga e che semmai avrò figli miei, si svilupperà a sua volta, e poi ancora ed ancora. A questo servono giornate di festa così, a ricordarci che quel focolare esiste davvero, che "famiglia" non è solo un nome abusato al quale dare poco peso, non è una formalità, una convenzione. E' il legame più forte che abbiamo, quello che più di ogni altro ci accompagnerà fino all'ultimo giorno su questa terra. Quello che può fare più male ma l'unico che se fa del bene lo fa sinceramente e senza domandare nulla in cambio. Quello che scalda il cuore tra una chiacchiera ed una battuta romanesca accompagnata da un buon brunello doc e dalla cucina di mammà.