Sono alla ricerca continua, faccio colloqui su colloqui, con scarso interesse ad essere sincera, e sono stanca. Stanca di ricominciare tutto per l'ennesima volta. Mi hanno dato della ragazzina, dicendomi che è ora che cambi, che metta la testa sulle spalle, che ora ho un impegno da affrontare. Ed io non so che rispondere. Io non la voglio perdere la ragazzina che è in me, non voglio più passare 10 ore al giorno fuori casa in un posto di cui non me ne frega un cazzo, con persone alle quali non so che dire, aspettando che vengano le 18,00 per andare a casa. Giurai da bambina che non lo avrei fatto. Ma che ho fatto poi per far sì che la cosa non si verificasse? Non me ne è mai importato granchè della carriera, e non ho mai fatto nulla per costruirmene una, in più sono una testa calda, lo so, non ho peli sulla lingua. E ne pago le conseguenze. Solo che adesso pare che le carte in tavola siano cambiate. E sembra che io abbia in mano quelle perdenti. L'ho fatto in passato più volte. Tanti sorrisi, strette di mano, lusso sfrenato, rappresentanze, viaggi, cellulare, auto aziendale. Poi ho smesso di crederci. Io vorrei un'amaca legata tra due palme, una spiaggia incontaminata, boschi da esplorare, montagne da scalare. Vorrei incontrare e conoscere una per una tutte le persone del mondo, guardarle in faccia e parlare la loro ingua, buttare via le scarpe e camminare scalza tutto il giorno, cucinare pesce appena pescato, leggere un buon libro sul bordo di un precipizio, dormire sotto le stelle e sognare i miei sogni più belli, circondarmi di suoni e di musica. Forse hanno ragione, sono rimasta una ragazzina, testarda e inguaribilmente romantica, ed anche un pò matta a quanto pare.
Ma non toglietemi questo spirito, sta tutta lì la mia forza.