Rinuncio a una giornata di benessere intensivo fatta di piscina, sauna e bagno turco, ma in casa mia pare sia esplosa una bomba e non c'è una stanza, una, che non sia sommersa da buste, scatole, scarpe e indumenti vari. Metto davanti a tutto il dovere e decido che oggi mi rimbocco le maniche e vado di ramazza e scopettone, anche se ci vorrebbe un impresa di pulizie per riuscire a riparare a giorni e giorni di incuria.
Oggi recito la parte della brava donnina di casa. Mi sono fatta anche il personalissimo giro di spesa che include la puntata al banco del pesce con annessa chiacchiera con la venditrice 80enne. La nonnetta ha un bel sorriso aperto mentre mi spiega i vari modi in cui è chiamato il pescione gigante che ci passa davanti (gallinella, coccio o cappone, dice nonna) e mi mette allegria. E' simpatica e mi diverte guardarla mentre scuote la testa rassegnata davanti alla singnora che si fa capare le alici "Ma se pò?" mi dice a bassa voce "ma che ce vole a pulì du alici? Capisco 'n'orata, 'na spigola, và spinata, squamata... Ma l'alici? Quelle je stacchi la testa e tiri. E' n'attimo, e viè via tutto da solo".
Al supermercato trovo il pizzicagnolo che mi racconta del ragù pugliese fatto dalla mamma "sì ma era na mattonata. Pè digerillo me ce voleva 'na settimana" e di quei "bucatini grossi e larghi che nun se trovano più". Il cibo resta sempre uno degli argomenti preferiti dagli italiani non c'è niente da fare. Mi diverto ad ascoltare consigli sulle preparazioni e vecchie tradizioni, e penso alla collega straniera che mi racconta che ha fatto un pò di fatica ad adattarsi a questa nostra apertura e alla tendenza alla chiacchiera. "Ho un'educazione inglese", dice lei "non sono abituata a tanta confidenza". Peccato, penso io. Dev'essere noiosissimo fare la spesa in Inghilterra.
Visto che mi sono imposta il sabato casalingo, l'altra tappa immancabile è l'erboristeria di fiducia, perchè a fine rassettata, prima di iniziare a gustarmi la cenetta a base di pesce, non c'è niente di meglio di un pò di coccole personali. Così in questa giornata di consigli culinari, mentre mi decido ad affrontare un bel salasso per comprare la crema viso/corpo preparata ad personam di cui ho già parlato in passato (a base di essenze varie preparate dallo stesso erborista), ci scappa anche il consiglio salutare ed estetico, facile, facile e dall'effetto immediato. Prendete una piccola manciata di zucchero e mischiatelo con un pò di olio di mandorle, stendete tutto sulla pelle del corpo e del viso e massaggiate, risciacquate ed avrete una pelle morbida e levigata dall'effetto scrub.
A questo punto direi che si conclude qui la rubrica "Sora Mod, casalinga imperfetta". Vi lascio ai vostri sabati goderecci che qui ora si parte di scopa e spazzolone.