Perchè la Gioia è un'arte

...ed in quanto tale richiede attenzione costante e tanta, tanta pratica

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Com'è piccolo il mondo

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21/06/2009

Solstizio

Cambia il vento. La ruota continua a girare. E' di nuovo estate.

postato da: Modesta alle ore 02:44 | link | commenti
categorie: prima di andare a dormire
19/06/2009

Ok mi sforzerò

Preferisco il lato oscuro delle cose”, dice l’attrice Janeane Garofalo. “Per me il bicchiere è sempre mezzo vuoto. E incrinato. Mi taglia il labbro e mi spezza un dente”. Ti consiglio, Acquario, di evitare un atteggiamento simile nei prossimi giorni. Secondo la mia analisi dei presagi astrali, la realtà sarà più malleabile del solito e assumerà la forma delle tue aspettative. Perciò, Acquario, sforzati di vedere un bicchiere elegante, intatto e mezzo pieno di una bevanda squisitamente salutare.

Brezsny

postato da: Modesta alle ore 12:46 | link | commenti
categorie: oroscopo
16/06/2009

Chiacchiere a caso senza importanza

E' un periodo di stanca. Arrivano input, segnali, inviti ma io resto qui che annuso e mi guardo intorno. Non cerco di essere brillante, non vado a caccia di consensi di nessuna natura. Sto. E non c'entrano delusioni, mancanze, aspettative disattese. No, quelli sono solo normali incidenti di percorso. Sarà l'estate, il caldo, che ogni anno che passa sopporto sempre meno. Ogni tanto arrivano buone notizie davvero inaspettate a colorare le giornate. Cazzeggio sui vari socialcosi e mi rendo conto che sto ben lontana da qualsiasi discussione seria possa aprirsi. Questo blog giace in attesa di un colpo di vitalità, che non mi viene niente da scrivere, o magari mi verrebbe pure ma mi sono intrappolata da sola. Non posso più scrivere qualsiasi cosa pensi. Non ora almeno.
Di recente ho passato un weekend fuori e mi sono ritrovata nel ruolo di aliena partecipativa. Ho interagito, parlato, riso, scherzato. Ma la mia testa era altrove e a dirla tutta mi sono anche annoiata un po'. Ho guardato il mondo da un oblò ma non è servito. Circondata da un panorama mozzafiato avrei mollato tutti e mi sarei andata a fare una bella passeggiata, però si è messo a piovere, quindi ho continuato a far finta di partecipare. In compenso ho mangiato quintali di carne alla brace e bevuto litri di vino. Tutte 'ste coppiette iniziano a darmi fastidio.
Ho assistito alla coalizione di donne inviperite contro la single bella figa di turno e mi sono sentita a disagio. Io ero immune al veleno solo perchè parte del gruppo, ma mi stava più simpatica la single figa. E voi donnine che fate i taglia e cuci solo per gelosia state male, fatevelo dire.
Da animale sociale che ha bisogno di esprimere, condividere, parlare mi stupisco della costante ricerca di silenzio. Mi sento un po' snob ma mi annoiano le chiacchiere fatte tanto per passare il tempo camuffate da conversazioni serie. Ecco allora che entrano in gioco i socialcosi, che lì posso cazzeggiare trenta secondi e poi disinteressami completamente al resto della conversazione che tanto nessuno si offende.
Ogni tanto qualcuno mi punzecchia e affonda la lama. E lo so che ha ragione, ma io ho i miei tempi. Sono una gran rompiscatole, ma non giudico mai nessuno e non punto il dito. Mi arrabbio ma mi passa subito. Sapere che c'è chi si prende la briga di fare le pulci alle mie storie sentimentali (alle mie spalle, oltretutto) mi infastidisce un po'. Un amico non giudica, semmai si incazza se non è d'accordo e te lo dice, ma non giudica mai. E soprattutto chi ha il diritto di parlare di una relazione di coppia? Solo i due diretti interessati sanno davvero come sono andate le cose quindi non fatemi girare le palle per favore e fatevi gli affari vostri. E poi cacchio è passata una vita ma saranno fatti miei se sono single o devo venire a spiegarlo a voi?
Intanto il parco bambini si allarga e continuano ad arrivare notizie di pance piene e papà terrorizzati. Sì, sì tanti auguri a tutti, ma mi sa tanto che devo cambiare compagnia che a me pure 'sta storia della zia me piace poco.
Speravo di poter partire quest'estate ma una serie di spese impreviste tra aprile e maggio mi hanno ricordato che non guadagno quanto un amministratore delegato e quindi boh, non si sa, mi sa di no, ma con chi?
Basta che c'è la salute, dicono così. Ieri sera dimentico completamente la disinfestazione, non chiudo finestre, non copro alimenti e stendo pure i panni. Così, per non farmi mancare nulla. Ancora respiro, a quanto pare. Devo avere qualcosa di felino oltre al sengo zodiacale cinese, ma se faccio un rapido conto mi sa che me ne sono rimaste poche di vite.
E poi ci sono loro, l'ommini. Che mi fanno ridere perchè fanno dei tripli salti mortali carpiati che nemmeno Yuri Chechi al suo massimo splendore e mi chiedo che bisogno ce ne sia. Raccolgo numeri di telefono come acqua ma poi li lascio lì. "Allora mi chiami tu eh?" - "Sì, sì contaci". E non richiamo. Non ne vale la pena. O magari sì, boh, non lo sapremo mai. Ma mi scoccia il gioco conosciamoci. Dovrei trovare uno che già conosco, così mi risparmio la fatica di dover rifare tutto da capo ogni volta.
Quasi, quasi prendo la rubrica va...

postato da: Modesta alle ore 15:37 | link | commenti (2)
categorie:
12/06/2009

Piccole cose di valore non quantificabile

Raramente mi accade di ricordare le battute di un film visto una sola volta. Anzi, credo non mi sia mai accaduto prima. Ricordo tutto. Dov'ero, con chi, la posizione in cui ero seduta. Quattro, forse cinque anni fa. Questo cortometraggio mi colpì per la dolcezza con cui mi sferrò un pugno allo stomaco. Oggi, grazie alla rete, ritrovo una piccola perla di cinematografia italiana e mi commuovo quando la riconosco alla prima battuta. Sarò scema, ma sì mi commuovo perché la cercavo da tempo. Ho fotografato quei dieci minuti della mia vita e ricordo tutte le decine di sensazioni provate contemporaneamente non appena sono giunta all'ultimo frame.
Mi colpì, e mi colpisce tuttora, la bravura del regista nell'aver saputo narrare questa storia con tanta delicatezza. Non aggiungo altro perchè vorrei che lo vedeste senza sapere nulla, così come lo vidi io. Ma fidatevi merita davvero tanto.




postato da: Modesta alle ore 21:22 | link | commenti (4)
categorie: visioni, consigliato, stati emozionali
08/06/2009

Semplicitudine

Semplificare. E' quello il segreto. Semplificare. Tutto sempre. Perchè per noi "ricchi del mondo", fatta eccezione per alcuni oggettivi impedimenti estranei alla nostra volontà, il resto sono tutti falsi problemi, false difficoltà, ostacoli che esistono solo nel nostro cervello. Hai fame? Mangi. Hai sonno? Dormi. Sete? Pronto un bicchier d'acqua. Per l'uomo, quello che appartiene alla parte fortunata del mondo, i bisogni primari non richiedono troppi ragionamenti. Al primo impulso seguirà un'azione che soddisferà quel bisogno.
Ma noi a differenza degli animali abbiamo un cervello razionale e un cuore sentimentale. E li usiamo. Male, il più delle volte. Cataloghiamo, sezioniamo, analizziamo, questo sì ma anche no, però, poi, forse.  Da lì partono un mare di problemi che si innescano uno dietro l'altro creando una vera e propria reazione a catena.
Perché?

Oggi leggevo i risultati elettorali, e tra le varie minchiate trovo: "ma Lui, non ha raggiunto il tanto enunciato 40% e oltre". Eh? Seguito da un altrettanto disarmante "Eh, ma se sommi tutti i voti della sinistra arriviamo a oltre il 40%".
Appunto.
Se sommiamo, raggruppiamo, semplifichiamo. Sì.
Allora perchè dividere, smembrare, spargere pezzetti al vento?

Su uno dei socialcosi in cui bazzico di recente mi imbatto nel termine "lipstick lesbians" (che è poi la scintilla che mi ha suscitato questa profonda ed originalissima riflessione). Non basta la discriminazione verso gli omosessuali, no. Loro stessi, forse per rispondere ad un insano impulso ancestrale, all'interno del loro gruppo si suddividono in ulteriori sottocategorie nelle quali identificarsi in base a determinate caratteristiche. Perchè? Perchè sono uomini. Non omosessuali. Ma uomini e donne. Con la necessità di catalogare, sezionare, analizzare per trovare un posto che gli appartenga (e complicarsi la vita)

Rapporto di coppia. Stiamo bene insieme? Ci vogliamo, desideriamo cerchiamo? Sì ma mi ricorda... Ho paura ci sono già passata... Sì però meglio di no... Ma se poi lui, ma se poi lei? Ma se poi io? 
Semplificazione.
Sì? Bene. Ce la viviamo e via, quel che sarà, sarà. No? Pazienza.

Sì insomma questa storia del cervello superiore, della massima capacità di discernimento, comprensione, elaborazione, tutta 'sta mente evoluta dell'essere umano a me sembra un po' una fregatura.
Dovevamo semplificare quello che era già semplice di suo ed andare oltre.
E invece guarda un po' come stiamo messi?

Questo post è stato scritto con 3 ore di sonno, senza la minima accortezza verso la sintassi. Ed anche il senso non è molto chiaro. Ora non posso di più.

postato da: Modesta alle ore 22:19 | link | commenti
categorie: punti di vista
06/06/2009

Windy

Svegliata dalle finestre che sbattono, colpa del vento forte che tira da stamattina. Il cielo è grigio, l'aria calda, ovattata. Avrei voluto dormire di più, ancora una volta.
Sono andata a votare con mio padre, non ricordo sia mai accaduto prima e me lo guardo mentre siamo in fila in attesa delle schede. La mia base politica la devo a lui, a quest'uomo d'altri tempi in panciotto e borsalino. Non solo quella gli devo. Mi ha trasmesso valori ormai fuori moda che profumano di onestà, di rispetto, di giustizia. Gliene sarò sempre grata, ma faccio una gran fatica a portarli avanti. E' difficile trovare un equilibrio tra ciò in cui si crede e il mondo reale. E' il trauma più grande che si vive crescendo. Ti insegnano a credere negli altri, a donarti, a lavorare duro, ad amare. Ti ritrovi trentenne a chiedergli: perchè non mi avete detto la verità? Sai che hanno ragione loro. Che non sei tu la disadattata estranea a buona parte dei discorsi che senti, alle vite che incontri, agli sguardi che incroci. Ma qualcosa lì fuori è cambiato. Le persone sono peggiorate.
No, non credo di essere io la malata, la strana, ma appartengo ad una minoranza. E le minoranze si sa, non fanno quasi mai una bella fine. (cit)

postato da: Modesta alle ore 16:01 | link | commenti (2)
categorie: punti di vista, stati emozionali
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