Perchè la Gioia è un'arte

...ed in quanto tale richiede attenzione costante e tanta, tanta pratica

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28/05/2009

Chi è il cieco?

Quando si aprono le porte della metropolitana scendo e lui sta lì. Se ne sta appoggiato al muro, il bastone e gli occhiali scuri. Fermo, immobile. Solo. Lo conosco, l'ho già incontrato altre volte. Mi avvicino e gli chiedo se deve salire sul prossimo treno o se deve andare verso l'uscita. Mi risponde tranquillo "No, no devo andare a casa, mi accompagna?". Da quanto tempo sta fermo lì? "Non é tanto, sono sceso dalla metropolitana che è arrivata prima della sua". Il viso mi si contorce in una smorfia di rabbia, ma tanto lui non può vedermi. Andiamo. Saliamo le scale piano, piano. "Dove abita lei signorì?" -  "Qui vicino, non si preoccupi" - "Ah ok. Io abito a Via XXX" - "Sì, lo so è di strada stia tranquillo". Non posso fare a meno di sorridere quando mi chiede "Ma io e lei ci siamo già viti?"  Visti, è una parola grossa, penso tra me e me. Devo sdrammatizzare. Il fatto che se ne sia rimasto lì immobile, foss'anche per soli cinque minuti, senza che nessuna tra le decine e decine di persone che gli sono passate davanti si sia fermata, mi manda il sangue al cervello e mi deprime allo stesso tempo. "Sì, ci siamo già visti" - "Piacere io mi chiamo Arnaldo" - "Piacere Arnaldo io sono Mod". Mi racconta che torna da un corso di inglese, lo so, so anche che è vedovo, me lo ha raccontato un paio di mesi fa facendo lo stesso tragitto. Mentre camminiamo una bambina col triciclo guidata dalla mamma mi taglia la strada e mi monta sui piedi. Guardo la madre in cagnesco. Fermarsi un secondo no? Passo oltre e la sento gridare piccata "Ahò e mica t'avevo visto scusa eh!". Non mi giro nemmeno. Qualche metro più avanti un gruppetto di persone se ne sta ferma a chiacchierare in mezzo al marciapiede. Io e Arnaldo procediamo, lui col suo bastone, io pendente come la torre di Pisa che tento di stare al suo passo e alla sua altezza. Stavolta la ragazzina monta su di lui. La madre si rivolge all'amica e dice ridendo "Eh, eh. Mica l'avevo visto". Il mio grugnito silenzioso ormai m'ha sformato la faccia. Arnaldo non fa un fiato e sorride. Sto zitta anch'io, ma lancio fulmini dagli occhi. Lo lascio davanti al portone di casa e proseguo per la mia strada pensierosa e affranta.
Mi chiedo chi è il cieco?

postato da: Modesta alle ore 21:50 | link | commenti (2)
categorie: roma, storie metropolitane
24/05/2009

Fermo immagine

Agosto. Uno dei tanti villaggi estivi in cui ho lavorato. No, non è vero non è uno dei tanti, è IL villaggio. Quello che ha dato inizio a tutto. Il posto senza il quale io e te non ci saremmo mai incontrati. Sono seduta a riva. Il cielo di colpo diventa plumbeo. Inizia un acquazzone rinfrescante. Vedo le gocce di pioggia rimbalzare sul mare. I pesci guizzare. Gli ospiti scappano via. Ho solo pochi minuti prima di essere obbligata a rientrare. Se piove, bisogna organizzare qualcosa al chiuso.  Ma io mi godo questo momento magico, questo piccolo spazio di tempo rubato. Ti vedo arrivare dall'altra parte della spiaggia a bordo del tuo windsurf. Lo so che con questo vento non puoi rinunciare. Ti aspettavo. Sparisci a largo guidato dal vento, le braccia muscolose, gli addominali tesi, l'acqua che ti scivola addosso senza incontrare resistenza. E' il tuo habitat naturale, lo è sempre stato. Ti riavvicini a riva. Scendi dalla tavola e mi sorridi. Sei bello come il sole. Lo sono anch'io. Ti avvicini senza parlare, mi dai un bacio e te ne rivai. E' passato tanto tempo, e quei ricordi li conservo con cura. Non sono più dolorosi da un pezzo. Sono ricordi. Belli. Nostri. E' qualcosa che abbiamo vissuto e nessuno ce lo può togliere. So che finalmente dopo anni hai trovato qualcuna che possa starti vicino. Ti chiamerò prima o poi per dirti che sono contenta. Lo farò, perchè è vero, lo sono. Non brucia più, da parecchio. E questi flashback mi ricordano solo quanto sia stata fortunata. Perchè quell'amore lì, almeno una volta, io l'ho provato sulla pelle.

postato da: Modesta alle ore 21:10 | link | commenti
categorie: stati emozionali

Post ozioso da domenica estiva

Che l'estate sia arrivata in anticipo mi pare ormai evidente. Il mio corpo ci ha messo una settimana ad abituarsi al clima insolito. Per la prima volta nella vita il primo contatto con l'acqua di mare è avvenuto a maggio. Le vacanze di agosto sono ancora molto, troppo lontane e temo che non reggerò un mese in più di caldo asfissiante. Rimpiango un po' le fresche serate romane, quando i profumi si fanno più intensi e il venticello fresco ti fa coprire le spalle. Così lo scappo dalla città mi porta in quel del litorale. Mi sono guardata intorno alla scoperta della fauna da spiaggia e ho notato con tristezza che sono aumentati considerevolmente bicipiti tatuati e pettorali gonfi e glabri. Se a un primo impatto la vista di cotanti muscoli rallegra, poi ti assale lo sconforto. Soprattutto dopo aver ascoltato le misere conversazioni e aver osservato Mastro Lindo che si atteggia ad ogni minimo movimento, così che qualsiasi azione, dal togliersi la sabbia dai piedi a stendere l'asciugamano, diventa una ridicola ed ostentata posa da culturista. Sì, certo, non è detto che bisogna parlare per forza, la carne è carne ecc, ecc, ma a tutto c'è un limite. Così ciao, ciao carnaio, finisce che svengo sotto al sole tiepido delle sei e me la dormo alla faccia del tatuaggio selvaggio. Il corpo ringrazia, anche per la mangiata di pesce che viene dopo. L'aria si rinfresca, il cielo diventa multicolore. Alla fine non è poi così male questo odore d'estate. Va tutto bene finchè non supero la barriera invisibile sulla Cistoforo Colombo, quella che segna il confine netto tra frescura da brezza marina e afa da cemento incandescente. Il passaggio è brusco e repentino e realizzi subito che dovrai soffrire ancora cinque giorni prima di tornare a respirare.
Non è vita questa.

postato da: Modesta alle ore 18:51 | link | commenti
categorie: roma
16/05/2009

Indolenza

Censored

postato da: Modesta alle ore 15:07 | link | commenti
categorie:
05/05/2009

Keys

Visto che oggi siamo in tema di idiozie vorrei dire a chi ha effettuato questa ricerca che forse trattasi di cistite.


postato da: Modesta alle ore 16:41 | link | commenti
categorie: idiozie
03/05/2009

Shhh

No, non c'è nulla da dire.

postato da: Modesta alle ore 17:47 | link | commenti
categorie: stati emozionali
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