...ed in quanto tale richiede attenzione costante e tanta, tanta pratica
Questo blog latita ultimamente ma qui manca il tempo, la voglia e chissà forse anche le cose da dire. C'è che in realtà i cambiamenti non finiscono mai, così insieme alla tanto attesa conferma arriva un altrettanto inatteso spostamento che si traduce col dover ricominciare da capo, proprio quando mi stavo abituando a facce, atteggiamenti e tipologia di lavoro. Ed il trasloco pare sia in pole position nella lista delle maggiori cause di frustrazione per un essere umano. Ecco fatto. Frustrata no, ma insomma un po’ si accusa.
Vedo gente e faccio cose, incontro vecchie amiche storiche che non vedevo da troppo tempo, muovo i primi passi con new entries piacevoli e promettenti. La pioggia pare sia diventata parte integrante delle giornate romane. Se al risveglio non vedo cielo grigio e nuvoloni mi preoccupo. Al mattino preferirei di gran lunga continuare a poltrire, protetta dal piumone caldo e dalla penombra così che alzarmi mi costa sempre più fatica ma sono tranquilla, serena, rilassata. Per la prima volta nella vita a fine giornata non vedo l'ora di tornare a casa mia, di abbandonarmi a un pò di sano relax, non pensando a niente, soprattutto a nessuno, di coccolarmi e godermi le cose che mi piacciono e mi fanno star bene.
Ho finito Murakami e mentre lo leggevo pensavo che mi sarebbe piaciuto farlo leggere a qualcuno in particolare, ma forse non ha poi molta importanza. Se la condivisione è a senso unico, non è più condivisione.
Ho ripreso in mano la mia amata Goliarda, colei che ha ispirato il nome di questo blog e della sua proprietaria e sono pronta ad immergermi di nuovo nella vita di questa donna difficile, profonda, passionale, vera. E' nella mia di vita che sono pronta ad immergermi di nuovo. Il tempo della riflessione, del leccarsi le ferite, del rimettere insieme i pezzi è finito.
Il 2009 dovrà essere l'anno della fine delle attese, della presa di coscienza, dei passi avanti, del taglio netto con chi ha abusato del mio tempo, con chi non sa apprezzare e/o capire. E' l'anno della caduta delle ipocrisie e delle illusioni, che i sogni si rincorrono, sì, ma ogni tanto bisogna aprire gli occhi, fare un po’ di spazio, buttar via l'inutile e coltivare solo i semi che sono davvero disposti a crescere con te. Perché i sentimenti hanno bisogno di essere nutriti, salvaguardati, custoditi con cura. Non c'è niente di scontato, meno che mai il sentimento, e restare aggrappati a quello che è stato o che sarebbe potuto essere, alla lunga è deleterio nonché inutile.
Ho messo in discussione anche questo spazio, al quale francamente non so che fine farò fare. Lo chiudo? Lo modifico? Smetto di scrivere di me? Mi ci sono affezionata, è un pò il mio bambino, ma se fino a poco tempo fa scrivevo qui, ancora prima di parlarne con qualcuno, pensieri, avvenimenti, aneddoti o qualsiasi altra cosa mi accadesse e/o passasse per la mente, ora non è più così. Chissà forse anche per il piccoletto è ora di voltare pagina. Lo scopriremo solo vivendo, cantava qualcuno, e in effetti sta tutto lì. Vivere!