Perchè la Gioia è un'arte

...ed in quanto tale richiede attenzione costante e tanta, tanta pratica

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Com'è piccolo il mondo

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30/12/2008

 

postato da: Modesta alle ore 21:17 | link | commenti (5)
categorie: visioni, music, suoni

La mia percezione del tempo in questo 2008 è stata alquanto complessa. Ci sono stati lunghi interminabili momenti di noia, in cui il suddetto tempo si è dilatato in maniera insostenibile, ed altri in cui mi pareva tutto andare troppo in fretta. Se riguardo indietro mi sembra passata un'eternità o un istante, a seconda di chi o cosa osservo. Di fatto, se emozionalmente parlando ho continuamente i lavori in corso, ma c'est moi, in concreto mi è cambiata la vita, ma anche no. Ho visto una discreta quantità di concerti, dall'opera ai Residents, passando per i Massive Attack e Vinicio Capossela, la maggio parte new entry nella mia personalissima collezione di biglietti d'ingresso. Ho tagliato un pò di radici secche, il che ha lasciato decisamente più spazio a disposizione da riempire. Ho conosciuto persone nuove, ritrovato vecchie conoscenze, allontanato i pesi morti. Ho trovato un lavoro, e queste mura adesso portano il mio nome. Ho capito che insistere testardamente non è sempre la cosa giusta da fare. Mi sono emozionata di nuovo anche se per un qualcosa che non sarà mai, ma mi è servito a far ripartire il motore. Ho finalmente letto Murakami e mi sono immersa nella sua lentezza. Lentezza. Cosa a me sconosciuta che imparo piano, piano ad accettare.
Ci sono state le attese, a volte inutili, a volte necessarie. E il terrore di una vita normale, ma apparentemente indispensabile. C'è che in questo anno ho mosso un altro passo avanti, non so ancora bene verso che direzione ma l'ho fatto. Di certo sempre più vicino a quell'età aduta che poi alla fin fine così male non è. Ma anche no. E' stato un anno di passaggio, dovuto, aspettato. Ho ricominciato a mettere insieme un pò di pezzetti che si erano sparsì qua e là, per conto loro. Risento l'astinenza da viaggio, di movimento, di messa in gioco. Il che significa che si ricomincia a camminare. Su gambe ancora un pò più solide. C'è che questo bisestile ha fatto quello che doveva. Ora tocca al 2009.
Buon anno.

postato da: Modesta alle ore 17:24 | link | commenti
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28/12/2008

A posteriori

E' uno strano fluttuare. Tornare ogni volta a casa base. Che casa base non è però. Non l'ho mai vissuta, non la conosco davvero. Pacchi, fritti, tappi, di sughero, tovaglie infiocchettate, il camino costantemente acceso, i film delle feste, cartoni animati, carte e nocciole. C'è qualcosa che stona, qualche nota stridula che parte da sola, prende una rincorsa lunga anni e tenta sempre di rovinare il coro. C'è che ogni volta mi ripreparo lo zaino con un pò di malinconia, come se partissi per un viaggio lunghissimo dal quale non so se e quando ritornerò. Così tento di mantenere impressi quei visi, di soffocare la nota stonata e di non subire troppo la loro assenza una volta varcato il cancello, ma raramente ci riesco e non è rimasto molto tempo.

postato da: Modesta alle ore 13:55 | link | commenti (1)
categorie:
24/12/2008

Ed anche questa vigilia è arrivata, puntuale come al solito. In ufficio per mezza giornata, il cielo plumbeo, il silenzio fuori. E' ancora presto. Fra poco esploderà il delirio di rito, traffico impazzito, regali last minute, sgomitate a chi prende l'ultimo panettone in offerta. Tra qualche ora mi ingabbierò in macchina anch'io come milioni di altre persone, a raggiungere la famiglia per riempire lo stomaco con fritti, grassi, vini e dolci dopo, se tutto va bene, un paio d'ore di fila per uscire dal GRA. Il periodo peggiore dell'anno da un punto di vista epatico, e della circolazione (non quella sanguigna, per quanto anche lei...). Nonostante le premesse, questo Natale mi trova più leggera. Si sta per concludere un anno bisestile, un anno di svolta per la sottoscritta, sotto diversi punti di vista. Ma per tirare le somme manca ancora una settimana.
Per ora non resta che preparasi psicologicamente alla grande abbuffata, godere dei sorrisi dei bambini che scartano i regali, che Natale resta pur sempre la loro festa, che uno ci creda a questa santa nascita o no. E sono proprio quei sorrisi che mi fanno vedere la maggiore festa comandata dell'anno con occhio più benevolo, lasciando da parte le polemiche sul perchè, per come, si spende troppo, tanto non ci credo, e Babbo Natale non esiste, e attenti al pastore tedesco, e l'ipocrisia, e chi l'ha detto che siamo tutti più buoni ecc, ecc.... Tutto vero, ma poi vedo uno visino radioso spuntare da una cascata di riccioli biondi, gli occhi bramosi di togliere il fiocco e le manine pronte a scartare il regalo, e godo di quella gioia. I piccoli piaceri sono momentanei, vanno assaporati all'istante, finchè ci sono. E finchè ci sono loro, i miei genitori, la mia famglia al completo, mi sta bene anche il Natale. Che nonostante tutto so che un giorno, quando loro non ci saranno più, questi momenti me li ricorderò con piacere.
Buon Natale.


postato da: Modesta alle ore 10:31 | link | commenti (3)
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23/12/2008

Mercante in fiera

Se tu dai una cosa a me, io do una cosa a te. E' una formula che pare funzioni a dovere ma che ho sempre fatto fatica ad accettare. Si applica a tutto, dallo sconto dal fornaio al sentimento per qualcuno. Ti telefono se tu mi telefoni, ti saluto se tu mi saluti, ti faccio un regalo se tu lo hai fatto a me, ti voglio bene se tu ne vuoi a me. Sbaglierò io ma non è proprio così che funziona. Se ti saluto quando ti incontro per strada è perchè sono una persona educata non perchè mi aspetto un tuo saluto in cambio, e se non mi rispondi, domani ti saluterò di nuovo, perchè se sono educata lo sono sempre. Se ti faccio un regalo è perchè lo sento, lo voglio fare, mi fa piacere, non perchè mi aspetto qualcosa, magari di più bello e costoso in cambio. Se ti chiamo è perchè ho voglia di sentire la tua voce, di sapere come stai, che fai e non tengo il conto delle telefonate, di quante volte io ho chiamato te e tu hai chiamato me, di chi ha alzato la cornetta l'ultima volta. Se provo qualcosa per te, la provo indipendentemente dal fatto che tu mi ricambi o meno, lo sento e basta. Non posso dosare i battiti in base a quanto tu ti concedi o meno, mi cerchi o meno, mi pensi o meno. Certo il sentimento se non ricambiato alla lunga si affievolisce, ma lì il discorso cambia, diventa sopravvivenza, si trasforma nella necessità di andare avanti, di non chiudere le porte a qualcun'altro o a qualcos'altro, di continuare a vivere la propria vita e destinare quel sentimento a qualcuno che lo ricambierà. Ma il baratto no, non lo posso accettare. Non può il bene per qualcuno variare in base a quello che riusciamo ad ottenere in cambio. Se è così, non è reale sentimento per l'altro, è solo l'egoistica voglia che quanto ci aspettiamo si realizzi, è un ostinato procedere verso il nostro obiettivo, talmente tanto ostinato che un giorno, e prima o poi arriva, ci si rende conto che ottenuto lo scopo non resta più niente e si cerca un nuovo mercante col quale contrattare il prezzo di una pseudofelicità che non arriverà mai.
Ogni tanto si prendono cantonate e delusioni a tentare di mantenere questo muscolo pulsante il più possibile fedele a se stessi. Ma sempre meglio le delusioni che i rimpianti.

postato da: Modesta alle ore 11:11 | link | commenti
categorie: punti di vista, stati emozionali
22/12/2008

Manca poco

Il solstizio d'inverno c'è stato, le ferie me le hanno accordate, ora non resta che riuscire a tenere gli occhi aperti per i prossimi due giorni e poi è fatta, ci si rivede dopo la Befana. Sabato i primi saluti ed auguri squisitamente al femminile, con bicchieri di vino, gadget particolari, scoperte interessanti e regali apprezzati. Sono riuscita finalmente a comprare "Persepolis" (libro+dvd) e a trovare "Il filo di mezzogiorno" della mia adorata Goliarda, ho conosciuto persone interessanti che mi hanno consigliato un'altra autrice da sviscerare,  scoperto giochini  a me ignoti, festeggiato il compleanno di una sconosciuta e raggiunto il giusto grado alcolico a ritmo di house, cassa dritta docet.
Per la prima volta dopo anni godo di tredicesima, spesa immediatamente per regali che volevo fare da tempo ma che non potevo permettermi (quindi si può dire che l'ho giusto vista ma va bene così), senza dimenticare di comprare qualcosa anche per me, ossia sono nuovamente dotata di un cordless e posso gettare nella spazzatura il vecchio e decrepito telefono col cavo che non fa che gracchiare ad ogni minimo movimento della cornetta e che mi costringeva a stancanti telefonate (provate voi a stare mezz'ora al tel senza poter muovere un dito), augurandomi che duri visto che ne distruggo di media uno ogni due anni, ho anche aggiunto un oggetto all'elenco "effetti personali" di cui vi risparmio i dettagli, ma vi garantisco che dà le sue soddisfazioni. L'umore tutto sommato tiene, sarà che nonostante le luci festaiole che si accendono e spengono in ogni angolo della città, c'è un sole tiepido, che scalda e illumina, e  sarà che alla fin fine quest'anno riesco ad andare oltre a quello che c'è e soprattutto a quello che manca. L'oroscopo 2009 dice che a quanto pare farò faville, ma visto che qui si è anche incredibilmente razionali, armata di forza e coraggio attendo questo nuovo anno sull'uscio, con una bella stretta di mano, pronto a farlo entrare in casa MIA.
Il resoconto di questo 2008 aspetta di essere compilato, che mancano ancora 9 giorni ed in 9 giorni può accadere di tutto, e insomma, un pizzico di scaramanzia prima della chiusura non fa mai male.
Nel frattempo ho intenzione di riprendere un pò di chili persi, perciò se passando di qui vi arriva un costante odore di cucinato non fateci caso, Mod è all'ingrasso, anzi se volete favorire siete i benvenuti, che qui vige il "dove si mangia in due si mangia anche in tre, in quattro, in cinque ecc ecc ecc". Mi raccomando però, ricordate di portare il vino.
Non mi resta che augurare un Buon Natale a tutti voi, a chi mi ha conosciuto, a chi mi ha letto chissà poi perchè, a chi è capitato qui per caso, a chi mi legge in silenzio, a chi ha provato ad andare oltre le parole.
Prosit!

postato da: Modesta alle ore 13:26 | link | commenti
categorie: punti di vista
20/12/2008

Somewhere in her smiles she knows
that I don't need no other lover




postato da: Modesta alle ore 20:27 | link | commenti
categorie: visioni, music, suoni
19/12/2008

Bianco

Ogni tanto mi prendono i momenti del bianco assoluto. Succede da sempre.
Quando ero ragazzina, prendevo una penna e un foglio bianco, tutta eccitata dall'idea che quel vuoto avrei potuto riempirlo con quello che volevo. Spesso rimanevo un bel pò davanti a quel foglio, pensando ed immaginando a tutto quello che avrei voluto far uscire dal cilindro e alla fine lo lasciavo bianco, per paura che quel candore fosse sporcato dai tratti sbagliati. Cercavo la perfezione e non arrivava mai. Mi capita ancora qualche volta, solo che oggi ai fogli e alle penne si sono aggiunti uno schermo e una tastiera. Capita che apra il blog intenzionata a mettere giu tutto il delirio di cose che mi si muove dentro, quello che sento, penso, immagino, sogno, vedo, ascolto. E poi non ci riesco. Inizio a scrivere e mi sembra tutto banale e scontato, lontano dall'essenza, il tentativo infantile di una non scrittrice che scrive, allora cancello e ricomincio, poi cancello di nuovo e alla fine lascio stare. A volte basta questo per placare il delirio, il solo tentativo di dargli un ordine, un filo conduttore, di arginarlo. Questo blog non è alla ricerca di lettori o di pubblico, e si vede. L'ho sempre concepito come uno spazio mio, che cozza con il concetto di pubblico, ma tant'è. Non ho elemonisato link, non li ho regalati per averne in cambio, raramente commento quello che leggo perchè lo scopo non è "ehi vieni a trovarmi che esisto anch'io". Così sono nella vita. Sembro un orso che brontola molto spesso, me ne rendo conto, ma la realtà è diversa. La realtà sta tutta in quel foglio bianco che aspetta solo di essere riempito, è fatta di troppe cose che sto imparando molto lentamente a gestire, e perchè riesca a vederle nitide e a ridisegnarle come voglio io serve la giusta luce.

postato da: Modesta alle ore 15:08 | link | commenti
categorie: punti di vista

L'ho già detto che l'aria natalizia non la amo particolarmente. Sì rivedi la famiglia, mangi, siamo tutti più buoni, ma a me mette sempre una certa malinconia. Mi è rivenuta in mente una cosa stanotte che scrissi un pò di tempo fa ma non ricordavo quando. E guarda caso la data è 27/12/07. Forse ad innervosirmi è l'ipocrisia. Quel dover essere per forza gioiosi e sorridenti perchè è festa. Forse è perchè sono allergica ai regali comandati, o perchè quando arriva Natale è davvero inverno. O magari ho una sorta di orologio biologico interno che nel mese di dicembre segna puntuale l'irrequietezza. Oppure è perchè ti dicono che è la festa dei bambini ed io bambina non sono più. Ma alla fin fine forse è solo perchè non posso fare gli auguri che voglio, stappare una bottiglia di spumante sotto le coperte, scoprire il sorriso di chi scarta il mio regalo, e dopo aver salutato gli amici passare la notte a bere, mangiare e fare l'amore. Ecco sì, mi sa che è questo. Ma così deve essere a quanto pare. Poi passa...

postato da: Modesta alle ore 13:16 | link | commenti
categorie: punti di vista


postato da: Modesta alle ore 00:38 | link | commenti
categorie: punti di vista, the net
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