Perchè la Gioia è un'arte

...ed in quanto tale richiede attenzione costante e tanta, tanta pratica

CHI SONO

Utente: Modesta
Bella domanda...

Scelgono liberamente di commentare

pilloledicinema in Piccole cose di valo...
Modesta in C'è nessuno?

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Com'è piccolo il mondo

Locations of visitors to this page

Contatore

avete curiosato *loading* volte

Siete arrivati da...

30/06/2008

Rimembranze!

Uhhhhh questa me l'hanno consigliata via lastfm e l'avevo quasi dimenticata e non si può dimenticare questo disco che è un piccolo capolavoro.... giovane Norman Cook che diventerà più avanti Fat Boy Slim, questo pezzo mi ricorda i rientri da scuola e i pranzi davanti a DeeJay Television.... ahhhhhh quanto tempo!
Godetevela!



postato da: Modesta alle ore 20:42 | link | commenti (4)
categorie: visioni, music, suoni, consigliato
29/06/2008

Facciamo il punto.

Settimana intensa. Tornata nello stato di disocuppazione, con tutti i problemi pratici che la cosa comporta, ho contemporaneamente ricominciato a respirare, così mentre conto gli spiccioli che mi sono rimasti in tasca, e tento, con scarsi risultati, di stare attenta al centesimo, saluto l'estate con il giusto spirito. Nonostante saune allucinanti, dò il benvenuto a birre in spiaggia sotto la luna con amici che non vedevo da tempo, faccio incontri più o meno casuali, rivedo persone conosciute in belle occasioni, mi perdo un concerto saltato per causa forza maggiore, e me ne godo un altro che mi riporta indietro negli anni e mi fa pensare, tra una salsiccia alla brace e bancarelle, sempre le stesse, e mentre lo guardo penso che Max Follini mi ricorda un pò Freak Antony con la voce di Lindo, ma mi piace lo stesso. Inauguro il lido romano col primo tuffo stagionale e vedo i primi timidi segni del costume, finalmente. Mi portano all'opera ed assisto per la prima volta nella vita (quanti primati questa settimana!) all'esibizione di ugole d'oro, guardando una Carmen rigorosamente en francais che nonostante la voce impeccabile, mi convince poco, perchè poco sensuale, poco provocante, poco troia in definitiva, e poi Maria era Maria punto. Di fatto la trama la conosco in questa occasione, e a me questa zingara, paracula e seducente mi piace, spirito libero e ribelle nel quale mi riconosco un pò, ma fa una finaccia, e te pareva. Realizzo anche che conosco ben tre arie dell'opera in questione e chissà da quale retaggio poi. Mi diverto perchè in compagnia di 5 donne, un sex&thecity semi culturale, e fra binocoli e gioielli vari mi tolgo allegramente le scarpe che me ne frego se siamo all'opera, fa caldo e mi fanno male i piedi.
Ho riflettuto, come anticipato, e sono giunta alla conclusione che alcune situazioni sarebbe meglio tenersele per sè, ma altre necessitano condivisione, magari attraverso canali diversi. Ho pensato a una serie di cose, pratiche o puramente mentali, ma fa troppo caldo anche solo per pensare. Di una cosa però ho avuto ennesima riprova, il mio piccolo grande essere per rigenerarsi deve troncare di netto situazioni lavorative alienanti come l'ultima capitatami tra le mani. Disoccupata sì ma sorridente, ho ulteriore conferma del fatto che i detti popolari hanno sempre un loro fondamento e faccio mio quello che al momento mi pare più adatto: il lavoro debilita l'uomo. Altra conferma è che nonostante gli attacchi di malinconia che ogni tanto colpiscono vigliaccamanete alle spalle, mi piaccio un sacco e mi trovo abbastanza in forma. Ieri mi sono guardata allo specchio dopo una doccia rigenerante e non ho potuto fare a meno di dirmi, Mod ma quanto sei figa? Tutta piena di sè Mod indecisa se preferire il toblerone degli Offlaga o la civetteria della Carmen, in un mix improponibile, (ma faccio come mi pare) ve li lascia tutti e due ...fate vobis.


Gli amici del campetto passati dalle marlboro direttamente all'eroina, alla faccia delle droghe leggere





L’amour est loin, tu peux l’attendre;
Tu ne l’attend plus, il est là!
Tout autour de toi vite, vite,
Il vient, s’en va, puis il revient!
Tu crois le tenir, il t’évite;
Tu crois l’éviter, il te tient!
Si tu ne m’aime pas, je t’aime!
Mais, si je t’aime,
Si je t’aime, prend garde à toi!





postato da: Modesta alle ore 13:28 | link | commenti (3)
categorie: music, roma, punti di vista
25/06/2008

Le trasmissioni riprenderanno non appena possibile

Questo blog si ferma per una lunga pausa di riflessione fino a data da destinarsi. So che non ne sentirete la mancanza.

postato da: Modesta alle ore 13:09 | link | commenti (3)
categorie: punti di vista

Pensieri

Manca poco all'ennesima fine, che nonostante tutto suona come un sollievo. Sono agitata, irrequieta, cammino in continuazione, non riesco a star ferma nemmeno dentro casa. Per la prima volta nella mia vita, non parlo. Non ho voglia di rispondere anche a chi mi chiede solo come sto, e poi mi sento in colpa perchè so che la domanda era sincera. Ci penso e ripenso ma la risposta la so già. Non mi preoccupa il lavoro a termine, mi innervosisce, ma so che presto accenderò un pc da un'altra postazione e ricomincerò da capo. Allora cosa?
Ieri sono stata bene, nonostante il caldo asfissiante, anche se non so mai se riesco a trasmetterlo, se lo trasmetto troppo, se devo trasmetterlo o no, ma non è questo il punto. Il punto è che la musica andava avanti random da ore, accompagnando(m)i da una stanza all'altra, passando dal soul all'elettronica con estrema facilità, ma era talmente tanto in secondo piano che sono riuscita anche a non sentire, ho evitato collegamenti, ricordi, impressioni, mi sono goduta l'istante, ero lì, punto. E stavo in pace.
Poi sono rimasta sola e scherzo del destino aitunz ha sputato fuori un pezzo che non ricordavo nemmeno più di avere, e non sono riuscita più a trattenere nulla. Assalita da un vortice di sensi di colpa, vecchi dolori, ricordi, ricordi, ricordi, ricordi, sono crollata, affamata ed esausta, cercando mani e labbra che già non c'erano più, che mi aiutassero a non pensare, che mi regalassero un pò di calore, anche se momentaneo. Non importa quante volte ti dicano che sei bella, non serve se guardandoti allo specchio leggi ancora il dolore che hai provocato e che non puoi cancellare. Sono riuscita a passare da un estremo all'altro nel giro di poche ore, il sonno è arrivato con fatica ed è durato troppo poco. Non riesco ancora ad accettare che io, proprio io, ho ferito a morte chi da me voleva solo amore. Ed ora che sono io a chiederlo, mi domando se la legge del contrappasso esista, perchè in quel caso la sofferenza non è ancora finita.

postato da: Modesta alle ore 10:54 | link | commenti
categorie: stati emozionali
24/06/2008

Prendere nota

Comprare un ventilatore
Fare sempre il pieno quando possibile
Tagliarmi le unghie (e forse anche i capelli)

postato da: Modesta alle ore 23:20 | link | commenti (1)
categorie:
23/06/2008

Chi c'ha er pane nun c'ha i denti.

Nella mia delirante ricerca di lavoro, mentre mi imbarco da una parte all'altra di Roma sostenendo colloqui per le posizioni più disparate (che qui la ricerca ha carattere di urgenza e non posso fare troppo la sofisticata nel "mi piacerebbe"), oggi mi imbatto in una bella persona. Sarà che è stato il colloquio più atipico della mia vita e questa cosa mi piace assai. Niente formulari da riempire, credenziali da presentare, sorrisi ipocriti da mostrare. La tipa è più giovane di me, una scelta familiare di un certo tipo alle spalle, grintosa, meridionale, bella ragazza. Mi fa subito simpatia. Ufficio e casa sono la stessa cosa, quindi ci accomodiamo in cucina, mi prepara un caffè (e parliamo di moka non di quelle disgustose cialde preconfezionate che mi fanno venire la gastrite), mi parla brevemente del suo lavoro e poi inizia lo scambio di opinioni. La guardo ammirata, della stessa ammirazione che mi suscitano ogni volta donne forti come lei. Davanti a me c'è una poco più che ragazza, con le sue belle responsabilità sulle spalle, che ha abbandonato la casa d'origine per tasferirsi più volte prima di arrivare a Roma, mettere su un'attività in proprio, e lavorarci degnamente da circa dieci anni. Parliamo del nostro sud comune, di quanto sia difficile trovare un posto di lavoro decente dalle sue parti, ma anche dei mandorli in fiore, del mare splendido e delle passeggiate scalze. Una bimbetta impertinente si affaccia curiosa ogni tanto facendo finta di non vedermi, finchè entra in cucina. Mi ignora, non risponde alle mie domande, ma appena abbasso gli occhi mi studia. Di lì a poco è attaccata alla mia borsa e non vuole farmi andar via. Lei mi invita a restare a cena che ormai è tardi, ma sono talmente stravolta e accaldata che mi bruciano gli occhi e ho bisogno di stendermi, anche se la sensazione è quella di essere andata a trovare un'amica, ed è la prima volta che mi succede in maniera così eclatante. Così dopo più di un'ora e mezza di vera comunicazione saluto l'allegra famiglia e me ne vado.
Ora dove sta la fregatura? Che c'è, figurati se non c'è. Bene, lei cerca qualcuno che le lavori 6 ore al giorno, e lo stipendio è, ovviamente, proporzionato all'orario di lavoro, tradotto non ci campo nemmeno se divento tirchia come Paperon dè Paperoni e Rocckerduck messi insieme. Però ci siamo piaciute talmente tanto che non siamo riuscite a salutarci definitivamente. Mi sorge spontaneo domandarmi: ma una cosa lineare una volta tanto no eh? E quanti lumini ancora devo accendere a Santa Precaria?

postato da: Modesta alle ore 22:25 | link | commenti (6)
categorie: roma, punti di vista, costantemente precaria
20/06/2008

In quale direzione?

Sono alla ricerca continua, faccio colloqui su colloqui, con scarso interesse ad essere sincera, e sono stanca. Stanca di ricominciare tutto per l'ennesima volta. Mi hanno dato della ragazzina, dicendomi che è ora che cambi, che metta la testa sulle spalle, che ora ho un impegno da affrontare. Ed io non so che rispondere. Io non la voglio perdere la ragazzina che è in me, non voglio più passare 10 ore al giorno fuori casa in un posto di cui non me ne frega un cazzo, con persone alle quali non so che dire, aspettando che vengano le 18,00 per andare a casa. Giurai da bambina che non lo avrei fatto. Ma che ho fatto poi per far sì che la cosa non si verificasse?  Non me ne è mai importato granchè della carriera, e non ho mai fatto nulla per costruirmene una, in più sono una testa calda, lo so, non ho peli sulla lingua.  E ne pago le conseguenze. Solo che adesso pare che le carte in tavola siano cambiate. E sembra che io abbia in mano quelle perdenti. L'ho fatto in passato più volte. Tanti sorrisi, strette di mano, lusso sfrenato, rappresentanze, viaggi, cellulare, auto aziendale. Poi ho smesso di crederci. Io vorrei un'amaca legata tra due palme, una spiaggia incontaminata, boschi da esplorare, montagne da scalare. Vorrei incontrare e conoscere una per una tutte le persone del mondo, guardarle in faccia e parlare la loro ingua, buttare via le scarpe e camminare scalza tutto il giorno, cucinare pesce appena pescato, leggere un buon libro sul bordo di un precipizio, dormire sotto le stelle e sognare i miei sogni più belli, circondarmi di suoni e di musica. Forse hanno ragione, sono rimasta una ragazzina, testarda e inguaribilmente romantica, ed anche un pò matta a quanto pare.
Ma non toglietemi questo spirito, sta tutta lì la mia forza.

postato da: Modesta alle ore 20:14 | link | commenti (3)
categorie: punti di vista, stati emozionali, costantemente precaria
19/06/2008

Bene. A quanto pare questo governo si sta dando da fare. E noi gliene siamo grati. Siamo grati per la maggiore sicurezza che ci viene offerta, ci sentiremo sicuramente più tranquilli alla vista di divise che presiederanno luoghi pubblici, mai ci verrà in mente la possibilità di uno stato militare, solo un assoluto senso di protezione ci pervaderà e ci renderà sereni. Grazie per la possibilità che ci viene data di evadere il fisco senza andare in galera, era ora che ci venisse concessa l'opportunità di mettere un pò di soldi da parte senza troppi problemi. Grazie perchè fra poco governeremo l'Europa intera, i cui singoli stati saranno amministrati come province del nostro Sacro Italiano Impero, ma visto che siamo un impero sì, ma democratico, lasceremo ad ogni nazione la libertà di professare la propria religione (basta che non lo facciano in strada), e di parlare la propria lingua, seconda solo all'italiano. Stiamo valutando la reintroduzione del latino ma non è ancora stato deciso nulla di preciso. Tutto ciò che chiederemo sarà la fedeltà all'impero, e il pagamento delle imposte. La nuova moneta unica, che circolerà all'interno di tutte le province, sarà il sesterzo arcoriano, con effige del nostro amato imperatore su un lato, e l'altare della patria sormontato dalle aquile sull'altro. Niente più processi, che rappresentano solo uno spreco di tempo e di denaro, abbiamo cose più importanti a cui pensare. Tutt'al più potremmo vagliare l'ipotesi di un procedimento fittizio prima dell'eliminazione definitiva dei terroristi nemici dell'impero.
La televisione trasmetterà finalmente a reti unificate, così risolviamo anche il problema di quali e quante reti debbano trasmettere in chiaro, in digitale o quant'altro. E' in progetto l'unificazione delle reti anche a livello europeo ma visto che sono tante, la realizzazione richiederà un pò più di tempo. Un unico direttore responsabile farà riferimento al nostro imperatore supremo il quale, era ora, in assoluta libertà ed autonomia deciderà palinsesti e personale. Stiamo valutando l'eliminazione dei TG, che confondono e basta, per introdurre al loro posto comunicati ufficiali imperiali, che avranno orari ben stabiliti in base all'età, al sesso, ed al ceto sociale dei fruitori, così che l'utente finale possa seguire attentamente le ultime news scegliendo in base ai propri interessi.
Stiamo lavorando per voi e vi chiediamo di pazientare un pò per i prossimi provvedimenti. Siamo attrezzati per i miracoli ma dobbiamo valutare bene pro e contro di ogni intervento divino. Nel frattempo non smettete di seguirci, ne abbiamo in serbo delle belle!

postato da: Modesta alle ore 13:37 | link | commenti (8)
categorie: punti di vista
18/06/2008

Fairfocs trepuntozero

Me lo sono scaricato. Ho partecipato al download mondiale, wow, wow c'ero anch'io. Peccato che sul 10.3.9 fairfocs superspaziale nemmeno parte. E la qui presente rimbambita tutta tronfia, quando maccuccio suo bello le chiede "esiste già un applicazione con questo nome vuoi sostiuire?", che fa la rimba? Dice sì! Grandioso. Così il trepuntozero non parte, e l'altro è andato. Bene. E tutti i preferiti?  E le password da reinserire? Me le ricorderò? E perchè non leggi prima le caratteristiche eh Mod? Comunque, cerchiamo una vecchia versione del 2.0... e dici che la trovi in questo delirio del download day? Gira, gira che alla fine la trovo. E la cosa stupefacente, (sì la rimba ancora si stupisce per queste cose), è che non solo ho reinstallato da qui, ma non appena riavviato miracolosamente tutti i miei preferiti e la barra dei menù era lì intatta come se mai nulla fosse accaduto. Prodigi della tecchenologgia.

postato da: Modesta alle ore 23:34 | link | commenti (2)
categorie: idiozie, the net

Questa merita un post!

Me l'hanno mandata via mail e ho riso per mezz'ora.




Una famiglia cinese di 5 persone, chiamate Chu, Bu, Hu, Su e Fu decisero
di emigrare negli Stati Uniti.

Per ottenere il visto pensarono che sarebbe stato meglio adattare i loro nomi a quelli
americani.

Chu divenne Chuck

Bu divenne Buck

Hu divenne Huck.

Fu e Su decisero di rimanere in Cina.




postato da: Modesta alle ore 20:42 | link | commenti (5)
categorie: idiozie
Website Traffic Analysis