Poi un bel giorno ti rompi le palle e smetti. Di pensare, studiare, analizzare, regalare tempo ed energie, di affannarti per farti notare. Costretta ad accettare situazioni poco gratificanti, colpa della cattva semina, dell'impulsività, della mancanza di accettazione del compromesso più becero, del senso di dignità, delle congiunture economiche, della crisi generalizzata? Di tutte queste cose insieme?
Riflettevo sul fatto che non ho mai fatto il salto, e credo inconsciamente di non averlo voluto fare. Probabilmente mai lo farò. Mancanza di capacità? Di palle? O semplicemente non me ne importa assolutamente nulla? Ecco, forse questo. Non mi interessa. La curiosità mi ha portato a ficcare il naso in tante cose diverse, ma l'entusiasmo te lo ammazzano come niente. Una bella sprangata sulle gambe, poi una seconda, e l'entusiasmo cade giù che è una bellezza, e lì resta, a terra, agonizzante, ma con l'occhio attento, che ci sarà pur qualcosa per cui vale ancora la pena rialzarsi.
Ad essere intelligenti spesso ci si rimette.
Pare che il tempo possa essere un grande amico se lo si prende dal verso giusto. Io mi siedo sulla sponda del fiume.... vediamo chi passa.