...ed in quanto tale richiede attenzione costante e tanta, tanta pratica
Remember the day
I set you free
I told you you could always count on me darling
From that day on
I made a vow
I'll be there when you want me
some way somehow
Sono certa che così andrà, perchè niente si cancella, meno che mai l'amore che ci si porta dentro. Tempo al tempo, lo rispetto, ma non si può dimenticare. Quanto di più prezioso ha fatto parte della nostra vita torna sempre. Quando deve tornare.
Era da tempo che non ci pensavo, eppure recentemente è tornato nelle mie giornate già due volte. E' un bel testo, tratto da un bel film. Mi piacque allora, e mi piace ancora oggi. Così ringrazio Qwe che me lo ha riportato di nuovo alla mente e lo posto qui per intero.
Il film è The big kahuna, che consiglio se non lo avete visto. Il testo è un pò lungo, ma merita.
Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte
e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa' una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!
Non essere crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti.
Non perdere tempo con l'invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro.
La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente, dimmi come si fa...
Conserva tutte le vecchie lettere d'amore,
butta i vecchi estratti-conto.
Rilassati!
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia,
quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant'anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso,
ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse,
come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo,
usalo in tutti i modi che puoi,
senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E' il più grande strumento che potrai mai avere.
Balla!
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza:
ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori,
non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli,
sono il miglior legame con il passato
e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono,
ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita,
perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant'anni, sembreranno di un ottantacinquenne.
Sii cauto nell'accettare consigli,
ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio,
ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte
e riciclarlo per più di quel che valga.
Ma accetta il consiglio... per questa volta.
Stanca morta e infreddolita l'intento era quello di andare a nanna presto e recuperare un pò di sonno. Sono sempre piena di buone intenzioni finchè qualcosa o qualcuno non mi fa cambiare idea. Così ieri sera mi imbatto in "Ray" e ne resto incantata. Bello, bello, bello. Mi sono fatta catapultare nell'America di 50 anni fa, seguendo le avventure e le disavventure di un uomo di altri tempi, fatto da solo, fatto in tutti i sensi. Affascinata dall'amore incondizionato per la musica che ha salvato quest'uomo da un handicap fisico e dalla dipendenza da eroina. Ne ho ammirato la forza, la grinta, la capacità di alzare la testa da una situazione che lo voleva storpio e destinato alla miseria, di cadere in una trappola mortale e di uscirne fuori. Uomini di altri tempi, musica di altri tempi, ma intramontabili. Mi sono commossa, ritrovando storie e situazioni. So che vuol dire mettere la musica al primo posto della propria vita, viverla con anima e corpo, sentirla in ogni fibra. Sarà per questo che è riuscito a commuovermi e a toccare corde sensibili. Fatto sta che ho fatto le 2.30 del mattino per vederlo tutto fino alla fine.
"Chi è bugiardo è anche ladro"
Questo album mi accompagnò in viaggio anni fa, diversi anni fa, mentre andavo incontro all'ennesima rottura, voluta da me per l'ennesima volta. Mi ricorda un viaggio in treno sotto la pioggerellina fitta, fitta con in testa la netta percezione che non c'era alternativa. Al tempo mi lasciai tutto alle spalle molto più facilmente.
I have to go through this I belong to here where no one cares and no one loves

Roma. Pioggerellina che va e viene. Pausa pranzo in ufficio. Sale la malinconia, sarà stato il post precedente che rispolvera sentimenti non ancora sepolti, sarà il ciclo che si prepara, la bronchite che non passa, o la naturale propensione alla melanconia che mi accompagna da sempre fatto sta che quando sta per salire il lacrimone due sono le possibilità: o lo lascio scendere giu per le guance o alzo lo stereo, scelgo il pezzo, ed inizio a ballare da sola per la stanza. Altro che Liv Tayler! E dovreste sentirmi cantare a squarciagola. I miei vicini ne sono felicissimi. Io mi rigenero. Fino ad un pò di tempo fa stavo se non altro attenta a dove capitava. In casa, ovviamente, e solo lì. Ora mi ritrovo a fare giravolte con la sedia davanti alla scrivania, a tenere il tempo con le penne, fare spallucce e canticchiare insieme a lei... Pausa pranzo dicevamo. Me lo concederanno no? Speriamo che nessuno si affacci da quella porta.
Ma come si fa a stare fermi?