...ed in quanto tale richiede attenzione costante e tanta, tanta pratica
Volevo rendervi partecipi di una cosa che ho visto oggi. Un cartellone pubblicitario enorme che recitava più o meno così.
ONORANZE FUNEBRI XXX
CREMAZIONE GRATUITA
LE CENERI A CASA VOSTRA
Scusate non resisto...
Non è molto estiva lo so, ma pazienza, e non è nemmeno proprio quella che cercavo, che ormai la trovi solo cantata dalla Nannini, manco fosse la sua, però va bene uguale, rende l'idea dello stato d'animo, e comunque mi piace da morire....
Ho ricominciato a sognare di brutto e sono contenta, il viaggio onirico cominciava a mancarmi. Solo che ricomincia in tutta la sua assurdità. Del sogno di stanotte ricordo solo un particolare. Siamo in tre, io, una donna ed un uomo, che conosco ma non ricordo chi sono. Siamo sul ciglio di una strada a fare pipì, tutti e tre in piedi come fossimo tre uomini, solo che siamo rivolti di schiena, perchè l'urina esce da non so quale orifizio all'altezza dei reni. Me ne accorgo distrattamente e dico "ma non sarà strano fare pipì in questo modo?" e la tizia mi risponde "certo che è strano, ma perchè ti pare normale che il seno si sia inturgidito così? chissà che ci mettono dentro!". Mi tocco il seno e si in effetti è indurito parecchio e mi fa male.
Ora chissà chi mette chissà cosa chissà dove non è dato saperlo.... Da un siffatto sogno che dovrei evincere? Che sono in fase mutazione genetica e non me ne sono accorta?
Se comincio a mettere le squame vi avviso....
Basta un niente a farti tornare il sorriso. E' questo che non ti va giu. Quest'alternanza di umore così strettamente connessa a ciò che ti sta intorno. Che va bene sorridere per un niente, non va bene piangere per un niente. O magari no, magari non hai capito nulla. Sta lì il trucco; un emozione travolgente in un attimo, che poi di attimi siamo fatti.

«il tempo assoluto vero e matematico, in sé e per sua natura, fluisce uniformemente senza relazione a qualcosa di esterno, e con un altro nome si chiama durata; il tempo relativo, apparente e comune, è la misura sensibile ed esterna [...] della durata attraverso il mezzo del movimento, ed esso è comunemente usato al posto del tempo vero; esso è l'ora, il giorno, il mese, l'anno»5 . «Lo spazio assoluto, per sua natura privo di relazione a qualcosa di esterno, rimane sempre simile a se stesso ed immobile [...]» .
Stanotte ho sognato che tornavamo tutti a casa tua. C'era una festa, un capodanno forse, non lo so, ma era festa. E la cucina era disposta in maniera diversa ma era la stessa dove ho cucinato un sacco di volte. Eri imbarazzato, come ti ho visto due sere fa, non sapevi come dirmelo, ma poi dal forno arriva il plin che fa il messenger quando ti scrivono un messaggio, che tu manco lo usi messenger poi, e allora capisco che di là c'è una donna che scrive e faccio la faccia finta contenta che ti stuzzica e ti dice "già c'è un'altra storiella in corso? Ma bravo, sono contenta per te!" ma non è vero, devo recitare la mia parte di brava ex che però adesso è amica tua. Tanto mi dico, ma quella chi è in confronto a me? Nessuno. Ma poi mi dici che si, c'è un'altra storia e forse è meglio se io e te non ci vediamo più. Stanno arrivando gli altri e io mi sento di troppo. Poi mi sveglio.
Mi sveglio?
Sono contenta. Contenta di apprendere che la città di Roma se vuole sa ancora come farsi valere. Contenta di sapere che non ha abbandonato l'ultimo dei grandi attori rimasti, che poi sia anche romano è solo fortuna nostra. Attore, con la A maiuscola, cresciuto per strada, giocando a pallone tra le baracche, che ci ha regalato e regala ancora momenti di leggerezza ma anche di grande teatro. Bravo Gigi e brava Roma, che come la signora incontrata sulla metro ha rifiutato l'improvviso e brusco cambio di scena che hanno tentato di imporre alla città ed alla gente. "Se davvero la direzione passa a quell'altro lì, giuro che disdico l'abbonamento!". Che bello vedere la gente indignata e reattiva, una volta tanto. Questa storiaccia non avrebbe potuto avere un finale migliore, nè diverso.
E stasera al Brancaccio, grande festa!
...se siete a Roma, andate, andate perchè se lo merita davvero, e perchè voi meritate del buon cibo per l'anima. Lui è un maestro, la cornice del teatro di Ostia Antica mi lascia immaginare quale possa essere il risultato... andate, e sappiate che vi invidierò