A letto troppo tardi, in piedi troppo tardi, di pranzare non se ne parla, non hai ancora digerito la serata prima. Allora prendi il tuo single pentolino, lo riempi d'acqua e ti prepari un the.
Lo zenzero fresco è bello da vedere e da toccare, una radice marroncina che svela un profumo pungente non appena ne scalfisci la corteccia. Un sapore ben preciso, distinguibile tra mille, come l'amaro in bocca che ti è rimasto da ieri sera e che ancora, nonostante lo zenzero, resta lì, proprio alla base della gola, in quel punto preciso da dove senti salire la nausea, a volte.
Nausea che sale perchè sai che non si può più fingere oltre, perchè il momento è arrivato e tu continui a rimandare, sapendo che rimandare è deleterio. Un conflitto che si era quasi sopito quando qualcuno ti ha fatto notare che non c'è niente di più mortale del senso di colpa.
Come ci si può sentire in colpa se si vuole dare una direzione diversa alla propria vita? Sentirsi in colpa perchè o per chi? Per te stessa forse, per non aver fatto prima ciò che sapevi giusto, per aver perso tempo dietro fantasmi ed illusioni, consapevole che ti stavi nascondendo dietro centinaia di alibi, uno diverso per ogni giorno dell'anno. O perchè sai che inevitabilmente il tuo cambio di direzione appartiene solo a te, e nonostante avessi messo in funzione la freccia da un bel pezzo, chi ti stava dietro non l'ha notata, o non l'ha voluta notare. Così è facile che tu svolti a sinistra e chi ti segue vada dritto con la possibiità che sbatta contro un muro. Ma tu non puoi essere responsabile dello scontro frontale, tu la freccia l'avevi messa da un bel pò, non dipende da te se non l'ha vista ed è andato dritto. Non puoi guidare l'auto di qualcun'altro, ma solo la tua.
Ti piace lo zenzero, ti colpisce il fatto che dietro quella corteccia marrone, fibrosa, ci sia una polpa giallo oro, profumata e consistente che aspetta solo di essere trovata.
Adesso stai sorseggiando il tuo the, poi prenderai un coltello, e comincerai a raschiarti via di dosso la corteccia marrone.
Quando la polpa oro verrà alla luce, sarà fatta. Allora, finalmente, ti sarai ritrovata.
